Ho fatto tanta, troppa fatica (quattro mesi per un libriccino di 200 pagine scarse). Il problema (mio) si annida nel modo in cui è costruito il romanzo e che non mi piace per niente: la storia della Mennulara, fedele cameriera e amministratrice della ricca famiglia Alfallipe. Alla sua morte, le voci dei compaesani di Roccacolomba, nonché degli stessi membri della famiglia Alfallipe, si scatenano in un carosello di pettegolezzi di ogni genere: c'è chi l'ha odiata, chi l'ha amata, chi l'ha temuta. Di fatto nessuno è mai stato indifferente a questa donna dal carattere impossibile e dal carisma indiscusso. La storia, di per sé, non mi è dispiaciuta. Il mio problema è che non sopporto i pettegolezzi e le cose riportate, e leggerne per 190 pagine è stato faticoso.








