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Il provino, un momento delle riprese | Cristina Fabbrini Serravalle

Il Provino

Cristina Fabbrini Serravalle e Sergio Rubini

(L'attore entra in teatro, si guarda attorno ma non c'è più nessuno. E' tutto buio

Il regista si è attardato e studia delle carte alla luce di una lampada da tavolo)

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Attore: - Buonasera, Maestro 

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Il regista alza lo sguardo dalle carte che sta leggendo, lo guarda gelido.

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Attore: - Sono in ritardo? (Si spoglia)

Accidenti, per una volta che devo fare una cosa importante... perché questa cosa é importante, io me la gioco per colpa... beh, mi scusi.

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Regista: - Sarà per la prossima volta. Signor...?

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Attore: - Conforti. Luca Conforti, anche se devo dire che in questa occasione la situazione non è per niente confortante. Peccato, sa, avevo preparato una parte. Una cosa neorealista. Che poi... è proprio questo che mi frega, mi frega sempre. Il Neorealismo. Il realismo allo stato puro. Essere sempre sé stessi, insomma. E quando io sono me stesso... (scuote la testa) io sono meglio come attore, diciamocelo. La parte. La parte è ciò che fa per me. Essere qualcuno. Qualcun altro (si tasta per cercare una sigaretta ma non trova l'accendino). Lei fuma?

Facciamoci una sigaretta alla faccia del neorealismo.

Almeno potrò dire di non aver fatto tutta questa strada per niente. Potrò sempre raccontare di aver fatto una bella chiacchierata con lei, fumandoci una sigaretta, Maestro.

Ho scritto queste brevissime sceneggiature durante i Workshop con Sergio Rubini, e ne è venuto fuori qualcosa di interessante...

Le fotografie utilizzate nella sezione "Briciole" sono state scattate da Federico Guida durante le riprese  e sono di proprietà della

© â€‹Milano Film Academy

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